Palermo è la città italiana con la migliore qualità dell’aria nel 2008

23 giugno, 2010 di aborruso |

Giuro che non è una provocazione.

L’ISTAT ha pubblicato ieri i risultati dell’analisi sulla qualità dell’aria nelle città europee, riferiti agli anni 2004-2008, desunti dal database AirBase dell’Agenzia europea per l’ambiente (EEA), ed a pagina 2 del documento che hanno prodotto si può leggere:

Palermo è la città italiana con la migliore qualità dell’aria nel 2008: il valore dell’indice è inferiore  all’unità,  valore  questo  preso  a  riferimento  per  il  rispetto  in media  dei  limiti.  Nella  città  siciliana,  infatti, si stima un valore pari a 0,3, in diminuzione rispetto al valore di  0,8 registrato nel 2004 e  2005.

Non entro nel merito della metodologia usata perché non sono uno specialista del campo e soprattutto perché ancora non ho letto con attenzione il documento pubblicato dall’ISTAT. La mia sensazione è però che la città per certi versi sia spesso migliore di noi (cittadini e governanti), e che faccia di tutto per stare in piedi contro tutto e tutti.

Non capisco fino in fondo se sia una buona notizia, ma credo che sia utile darle visibilità.

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  • Massimo

    Qualità è anche… olfattiva e non solo tossica. Vai a chiederlo a quelle decine di migliaia di cittadini che hanno il cassonetti sotto le finestre di casa… Auguri

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    aborruso Risposta:

    Ciao Massimo, in che senso auguri?

    Mi sono espresso sicuramente male: non volevo sottointendere che Palermo non abbia problemi d’aria. Nel mio quartiere per ora è un disastro.

    Volevo condividere con voi però questo dato – del 2008 – che contrasta molto con la mia percezione di quell’anno. Mi colpisce anche il risultato “di prestigio” raccolto nonostante tutto e tutti.

    A presto e grazie per avere lasciato un commento!

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  • gioacchino

    caro Andrea, se l’ISTAT trae le sue valutazioni sui dati forniti dalle centraline installate dal comune che, per buona parte dell’anno sono notoriamente fuori uso, non credo che possiamo trarne motivi di soddisfazione, semmai c’è da dubitare ancora una volta del valore dei dati statistici che ci vengono propinati.
    In ogni caso non credo che quei dati possano cambiare il nostro giudizio sulla qualità scadente dell’ambiente urbano, aria compresa.
    Un abbraccio
    Gioacchino

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